La Deesis

autore: Luciana Siotto


Icona, parola derivante dal greco e che significa "immagine", è una "finestra aperta sul trascendente" e serve alla contemplazione del mistero di Dio e alla preghiera, nonché alla intermediazione tra l'assemblea terrestre e quella celeste.
L'icona è un luogo di incontro personale", nella grazia dello Spirito, con Colui che esso rappresenta e, pertanto, non è un quadro ma acquista un valore sacramentale e come tale viene consacrata e va pregata e onorata.

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La "Deesis" è composta da sette icone e è situata sul muro dietro l'altare della nostra chiesa.

La prima e fondamentale icona, posta al centro della "Deesis", è quella del Cristo, Salvatore in trono, ovvero del "Pantocrator" (colui che tutto regge, contiene e giudica), risplendente di luce e di divinità, che ha rispettivamente alla sua destra: la Madonna, l'Arcangelo Michele e San Pietro; ed alla sua sinistra: San Giovanni Battista, l'Arcangelo Gabriele e San Paolo.

L'icona del Cristo in trono rappresenta l'immagine visibile dei Dio invisibile e della divinità di Cristo medesimo. Il significato della "Deesis" è proprio quello della intercessione della divinità; e tutte le figure, rappresentate con la testa inclinata verso Cristo, in segno di preghiera, mettono in comunione i fedeli con i santi i quali, alla presenza dei Signore, celebrano la liturgia celeste e intercedono per i vivi.
La Madonna e San Giovanni sono la creature che hanno permesso rispettivamente l'incarnazione di Gesù ed il battesimo di Cristo.
Gli arcangeli sono i grandi liturghi, coloro che introducono gli uomini di fede al cospetto della Trinità.
San Pietro e San Paolo rappresentano il Magistero della Chiesa.

Abituati a considerare i nostri sensi come strumenti dei nostro corpo, relegati nell'ambito dell'esperienza materiale e quindi meno "divina", non ci accorgiamo che tutta la conoscenza che abbiamo di Dio è avvenuta ed avviene per contatto di persona con Persona, proprio ed anche attraverso i nostri sensi resi sacri e divini dall'incarnazione.
L'icona ha questo grande ed umile compito: con gli occhi vedo l'immagine che mani altrui hanno fissato su una tavola rotonda di legno, ma il cuore sa che quella immagine rivela l'immagine di Dio e il Cristo con la Madre, gli angeli e i santi mi rivela quello che diventerò. L'immagine di Dio che già sono nel suo desiderio d'amore e come diventerò, simile a Lui, attraverso e solo attraverso la mia vita in Cristo su questa terra: è qui che avviene l'inizio della trasformazione; è qui che avviene la trasfigurazione. "Contemplami", mi dicono nel momento in cui mi metto davanti a loro, e "permetti che i miei occhi d'amore possano entrare nei tuoi, iniziando così ci lenire le tue ferite, colmare i tuoi vuoti, addolcire il tuo cuore", mi dice il Cristo delle icone. L'invocazione che pensiamo di fare nel momento in cui ci mettiamo in preghiera è invece effettuato tutto dallo Spirito d'amore di Cristo, della Madre e dei Santi che pregano con noi e per noi.
Le icone della "Deesis" hanno proprio questo forte e profondo significato: invocano la Trinità con noi e per noi, sono il nostro tramite per arrivare a Dio Padre, sono il simbolo, cioè l'unione che permette tutto questo.

   

ultimo aggiornamento
20 novembre 2007

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